
Quando le emozioni diventano pesanti: come ritrovare fluidità
Sotto stress, anche le emozioni cambiano forma.
Diventano più dense, più rigide, più difficili da attraversare.
Molte persone descrivono questa esperienza come una sensazione di “peso”: un nodo allo stomaco, una pressione al petto, una rigidità alla gola o alle spalle. Non è un caso.
C’è un legame tra rigidità emotiva e tensione corporea.
Ogni emozione ha una componente corporea. Quando però non trova spazio per essere riconosciuta ed espressa, tende a bloccarsi.
Il corpo trattiene, contrae, irrigidisce.
Con il tempo, questa rigidità emotiva si traduce in tensione fisica cronica. Non perché “c’è qualcosa che non va”, ma perché il sistema sta facendo del suo meglio per contenere ciò che sente.
Perché serve riportare fluidità
La trasformazione non avviene forzando il rilascio, ma permettendo il movimento.
La fluidità è la capacità di sentire, attraversare, lasciare scorrere.
Quando riportiamo fluidità nel corpo, anche le emozioni trovano una via meno faticosa per esprimersi e trasformarsi.
L’elemento acqua ci insegna proprio questo: non opporsi, ma adattarsi; non irrigidirsi, ma scorrere.
Una pratica: Lasciare andare con l’elemento Acqua
Se puoi, avvicinati a una fonte d’acqua: un lavandino, una fontana, il mare, un fiume.
Immergi le mani nell’acqua o lasciala scorrere lentamente sopra di esse.
Mentre senti il contatto, porta l’attenzione a una tensione o a un’emozione che in questo momento senti “pesante”.
Non analizzarla. Limitati a sentirla, immaginando che possa ammorbidirsi e scorrere, proprio come l’acqua tra le dita.
Resta qualche minuto in questa esperienza.
A volte, lasciar andare non significa capire di più, ma sentire diversamente.
