Home Edition: Scoprirsi in Arte #iorestoacasa

24 Marzo 2020

In questo periodo di quarantena Scoprirsi in Arte è in “pausa” come molte altre realtà/attività e persone ma, il desiderio di condividere e di offrire un momento psico-creativo, ci spinge a oltrepassare le barriere fisiche! Adesso più che mai ❤🧡💛💚💙💜

 

Al momento ci avvaliamo della rete, del tempo libero che avete a disposizione e del desiderio di intrattenere, o anche sostenere, in modo alternativo, chi sente il bisogno di impegnare propositivamente il proprio tempo, o di contattare in modo più sintonico il proprio sentire.

 

Da psicologa, quello che posso dirvi è che in questo momento, ricco di limitazioni ed incertezze, è normale provare emozioni sgradevoli.

Una cosa che possiamo fare è accoglierle e, perché no, provare ad esplorarle e utilizzarle!

 

Per fare questo possiamo attingere a vari “strumenti” che ci consentano di giungere a contattare la varietà delle nostre sfumature emotive.

Le emozioni non sono un qualcosa di rigido e statico. Esse mutano in continuazione e, credeteci o no, possono anche essere plasmate! Questo cosa vuol dire? Vuol dire che, se mi focalizzo staticamente su una emozione negativa, la alimenterò, ciò mi porterà potenzialmente a stare peggio; ma, se mi permetto di sentirla e mi attivo per accoglierla, gestirla, o strasformarla ho buone probabilità di sentirmi meglio o quanto meno alleggerito!

 

Nella vita di tutti i giorni, più impariamo a contattarci, più scopriamo che non è necessario fuggire dal nostro sentire, anche perché, mettere un filtro sulle emozioni, ahimè, filtra tutto, il bello e il brutto!

Per questo periodo presente, portare l’attenzione sul sentire negativo è una strategia valida, nel senso che non possiamo cacciarlo via, dobbiamo in qualche modo imparare a tollerarlo e provare a osservarlo da prospettive differenti, normalizzandolo e permettendogli di convivere con aspetti anche piacevoli della nostra esistenza… lo so, questo non è sempre facile, ma possiamo provarci*.

Purtroppo non è possibile accedere solo alla metà piacevole del pacchetto emotivo, ma possiamo cambiare il modo in cui reagiamo al sentire negativo, per scoprire che, anche esso, lavora a nostro vantaggio se glielo permettiamo.

Solo la pratica può portarci a questo traguardo!

Qui troverete uno spunto per sperimentarvi con il canale espressivo-creativo. Uno dei canali che più amo! Anche se sicuramente non è  l’unico!

(Vedi articolo su meditazione )

 

Passiamo alla pratica!

 

Contattiamo il tema #iorestoacasa: questa brevissima frase evoca in ognuno di noi sensazioni, pensieri o immagini. Cosa provi, pensi o visualizzi quando la evochi?

 

L’invito è di trasformare il tuo sentire sul tema #iorestoacasa in qualcosa di creativo, esprimendolo e visualizzandolo su un piano sensoriale differente e/o alternativo a quello verbale….le parole arriveranno poi…per descriverlo!

Intanto iniziamo con il sentire e il comunicare per immagini e/o forme astratte e/o colori.

 

Che materiale occorre?

 

Carta. Del formato che vogliamo.

Colori di qualunque tipo, in base a ciò che abbiamo a disposizione (pastelli, pennarelli, tempera, acquerelli, colori a cera…)

Matite e penne (se preferiamo disegnare prima di colorare, o anche se desideriamo utilizzare unicamente queste senza passare alla colorazione)

– Potrebbe essere utile avere una gomma per cancellare, in base ovviamente alla tecnica e al materiale con cui decidiamo di lavorare… Cancellare o accogliere l’errore?… anche un gesto così semplice può avere un significato per noi.

 

Vi mostro degli esempi per rendere più chiara l’idea. Come vedrete non è necessario essere artisti per sfruttare questo canale. L’importante è buttare fuori!

Non ci interessa il risultato estetico ma l’atto creativo e quello che porta con sé 😉

 

Non è necessario sapere a priori cosa si vuole realizzare.

L’importante è contattare il tema (#iorestoacasa) e lasciarsi andare.

 

Intuizioni “interpretative” potrebbero giungere prima, durante e/o dopo l’atto creativo…anche dopo alcuni giorni! Permettiti di ascoltarti in tutte queste fasi!

 

 

es.1

 

Tante case, ammucchiate. Gusci contenenti persone. Vicini comunicanti e non. Relazioni attive e non.

Le case con le canne fumerie rosse sono quelle delle persone con cui sono stato in contatto oggi”.

 

 

es.2

 

“Sembra un labirinto! I labirinti mi angosciano, come l’attesa di queste settimane e l’incognito… però ci sono linee curve e morbide e in realtà sono tutti spazi chiusi che si adattano l’un l’altro, si accolgono…siamo noi soli,insieme!”

 

 

es.3

 

“Mi contatto nel respiro, sento la mia natura interna e il richiamo alla natura esterna che mi completa”

 

 

 

Una volta terminato il lavoro creativo, potrebbe essere interessante, rispondere alle domande stimolo che seguono.

 

Queste vogliono semplicemente essere uno spunto per osservare il proprio lavoro e coglierne dettagli che potrebbero sfuggire ad una osservazione spontanea e inesperta. Anche in questo caso, è la pratica costante ad ampliare la capacità di osservazione dei nostri lavori. Questi infatti possono essere una finestra sul nostro mondo interno e su come ci relazioniamo con l’esterno.

 

Come ti senti una volta terminata la creazione?

Il tuo stato emotivo è rimasto uguale a quando hai iniziato o è mutato?

Se è rimasto uguale, noti dei cambiamenti nella sua intensità?

Se è mutato, in che modo è mutato? Potrebbe essere utile trovare una parola che sia rappresentativa di come ti sentivi prima di iniziare, e di come ti senti adesso.

 

-Come ti senti nel vedere quello che hai creato?:

Cosa ti piace?

Cosa non ti piace?

 

-Hai usato dei colori?

Se si, lo hai fatto in modo mirato o casuale? Ci sono, tra i colori che hai utilizzato, delle tonalità che evocano un’emozione o che hanno un significato particolare per te?

Se no, E’stata una decisione mirata, casuale o dettata dall’assenza di colori in casa?

 

 

NB. Solo tu puoi conoscere il significato del tuo lavoro creativo ma, se questo è un canale fin’ora inesplorato e desiderassi avere un confronto su come usarlo al meglio, o condividere con noi il tuo lavoro e dirci com’è stato, ci siamo!

 

Scrivici o inviaci le tue psico-creazioni a:

scoprirsiinarte@gmail.com

 

Se invece volessi condividere dei contenuti unicamente con uno psicologo, o sentissi il bisogno di un sostegno psicologico, puoi contattarmi personalmente:

 

luisa.a.orlando@gmail.com

 

3284777334 (puoi scrivermi su whatsapp o chiamarmi. Se non dovessi rispondere sarà mia premura contattarti il prima possibile)

 

 

*Mi sento di consigliare vivamente, a chiunque stia vivendo un forte grado di malessere psicologico o emotivo di chiedere aiuto! Gli strumenti qui proposti non possono considerarsi sostitutivi di un sostegno psicologico personalizzato e mirato. Sono molte le persone in difficoltà, anche quelle che ad oggi non conoscevano il disagio psicologico e/o emotivo. Chiedere aiuto adesso è la cosa giusta da fare, permette di affrontare prima il proprio disagio, evitando di farlo crescere a dismisura.

**In questo periodo di emergenza i colloqui si svolgono a distanza con videochiamata Whatsapp/Skype o telefonata.

 

Dott.ssa Luisa Attracta Orlando

 

 

Se la pratica creativa ed espressiva ti è piaciuta vedi anche questo articolo