Home Edition: Meditazione per gestire ansia e stress (audio incluso)

16 Marzo 2020

Essere costretti a restare a casa, in questo periodo di emergenza e di contenimento della diffusione del COVID-19,  ci porta a fare i conti non solo con la situazione Socio Sanitaria in cui ci troviamo ma anche con Noi Stessi!

Se non siamo abituati ad avere tanto tempo libero a disposizione da spendere a casa, potremmo avvertire un senso di disagio più o meno forte. Solitamente le nostre giornate sono scandite da vari impegni e più siamo impegnati, meno siamo in contatto o in ascolto di noi stessi.

 

Alcune persone utilizzano volontariamente questa strategia del “faccio, così non penso/sento” altre ci si ritrovano dentro senza neanche accorgersene!

 

Infatti, trovarsi improvvisamente fermi, in pausa, può generare delle perplessità ed in alcuni casi, molti in realtà, un senso di paura, ansia, angoscia.

 

Da tempo propongo la meditazione come tecnica per la gestione di ansia, stress e paure. Ogni volta, ciò che noto è una rinascita della persona che scopre come, facendo spazio a se stessa e accogliendo il suo sentire, in realtà raggiunge una rinnovata forma di benessere.

 

Non c’è infatti qualcosa da cui fuggire, da reprimere…ma qualcosa da ascoltare e accogliere, che vuole aiutarci! Dobbiamo solo imparare a fermarci e a comprenderne il linguaggio!

 

Nelle settimane a venire, oltre a cercare di scoprire e/o fare cose che ci piacciono ma che solitamente ci concediamo poco, perché non rieducarci all’auto-ascolto?

 

Il disagio che proviamo adesso può essere un’opportunità per fare pratica, al fine di aumentare i livelli di tolleranza del nostro sentire negativo…potremmo scoprire che, contattando proprio quel sentire e facendogli spazio, invece di respingerlo, ci sentiamo più sereni ed in sintonia con noi stessi!

 

In quest’ottica vi propongo una pratica meditativa che educa proprio a fare spazio all’ansia.

Si tratta di un audio…sentirete la mia voce…di 12 minuti, da ascoltare a casa e da praticare giornalmente e nei momenti di bisogno.

 

Come si medita?

 

-E’ possibile scegliere la posizione che si preferisce:

Seduti su una sedia o poltrona che permettano di stare con la schiena ben dritta! Piedi ben piantati a terra (meglio togliere le scarpe). Le mani poggiate sulle cosce oppure, se possibile e se si preferisce, poggiare le braccia sui braccioli della seduta. La gambe non si accavallano.

 

Seduti a terra a gambe incrociate. In questo caso è consigliabile sedersi su un cuscino compatto, o ripiegato su se stesso, oppure su uno zafu (cuscino da meditazione), un mattoncino yoga oppure dei libri. Questi supporti, consentono maggiore comodità generando naturalmente una postura che gara

ntisce maggior sostegno alla schiena. Le mani possono essere poggiate sulle gambe con i palmi rivolti verso il basso o verso l’alto, oppure è possibile unire le mani poggiando il dorso di una mano nel palmo dell’altra (in questo caso i palmi sono rivolti verso l’alto e le mani saranno poggiate comodamente davanti al nostro basso ventre).

 

Sdraiati su un tappeto, un tappetino da esercizi, o una qualsiasi superficie comoda, vanno benissimo anche il letto o il divano. Posizione supina (pancia in su), le gambe sono leggermente divaricate con i piedi che tendono a cadere verso l’esterno, rilassati. Le braccia sono leggermente distanziate dal tronco,con i palmi rivolti verso l’alto; oppure è possibile poggiare i palmi sull’addome.

 

-gli occhi sono preferibilmente chiusi. In alternativa è possibile tenerli aperti

con lo sguardo rivolto verso il basso e fermo su un punto.

 

-è consigliabile avere a portata di mano una coperta o plaid. Durante la meditazione infatti, la temperatura del corpo tende ad abbassarsi per cui una coperta può far comodo. Può essere utile metterla subito addosso per evitare interruzioni della pratica…a voi la scelta.

 

assicurarsi di non essere interrotti o disturbati durante la pratica. Co

municare ad altre persone presenti in casa che per 10 minuti circa vorremmo non essere disturbati o interrotti; spegnere o silenziare smartphone e/o tablet; spegnere la tv o la radio…dobbiamo essere noi stessi con noi stessi, senza interferenze!

 

*se per qualunque motivo, si sentisse il bisogno di interrompere la meditazione è possibile farlo tranquillamente, senza problemi. Il mio invito però è quello di provare a portare a termine la meditazione. Se ci sentiamo annoiati o frustrati durante la pratica è normale. Forse è una vita che sfuggiamo a noi stessi e questa sensazione è un’ennesimo tentativo di fuga; forse è semplicemente una modalità di presenza a se stessi che non conosciamo e che dobbiamo avere la pazienza di scoprire giorno per giorno, un po’ alla volta. Insomma non mollare subito, datti una possibilità!

*se la mente divaga su altro, non preoccuparti! E’ del tutto normale! Succede a tutti! Nel quotidiano pensiamo a più cose contemporaneamente, non possiamo pretendere che di punto di bianco ci venga naturale pensare ad una cosa sola. Quello che possiamo fare è semplicemente notare quanto la nostra mente sia attiva, magari far caso alla natura dei nostri pensieri e poi semplicemente riportare l’attenzione alla nostra meditazione.

In ottica Mindfulness vi dico: “100 volte la mente si allontana, 100 volte la riporto alla mia meditazione!“.

Con il tempo questo passaggio diventerà più naturale!

 

Passiamo alla pratica!

 

Sono presenti vari momenti silenziosi, non vi preoccupate…non si è interrotto l’audio! Sarà la mia voce a condurvi in chiusura indicandovi di riaprire gli occhi 🙂

 

La registrazione è stata fatta in modo amatoriale e con amore! Spero possa essere un valido supporto per chiunque ne sentisse il bisogno.

 

Resto ad ogni modo disponibile, qualora si volessero avere dei chiarimenti o confronti diretti.

 

Potete contattarmi via e-mail: luisa.a.orlando@gmail.com

 

Se vi va, mi farebbe piacere avere dei feedback da parte vostra!

 

Dott.ssa Luisa Attracta Orlando