Home Edition di Scoprirsi in Arte per giocare con il colore

14 Marzo 2020

Come anticipato nel precedente articolo ,proponiamo uno step esplorativo ulteriore da poter provare a casa con questa Home Edition di Scoprirsi in Arte!

 

Ho un vocabolario cromatico. E quindi?

 

Nell’articolo precedente vi abbiamo mostrato come creare un personalissimo vocabolario cromatico, per imparare e conoscere il significato che noi stessi diamo ai colori.

 

Adesso possiamo fare uno step ulteriore e usare queste informazioni!

Infatti è giunto il momento di immergersi realmente nel colore,  di contattarsi e conoscersi più a fondo,  personalmente, o artisticamente,  nelle due proposte pratiche a seguire.

 

Tutto ciò che occorre è della carta, tempere o acquerelli e dei pennelli.

Non cerchiamo in questo caso di generare forme o immagini, ci interfacciamo unicamente con la dimensione cromatica e a tal fine, tempere e acquerelli sono perfetti perché sono facili da “spiattellare” sulla carta e si mescolano tra loro più facilmente se vogliamo farli interagire.

 

Centratura nel colore

 

Se voglio contattare un sentire specifico, posso individuare il termine di riferimento nel mio vocabolario cromatico, per poi passare al colore che lo rappresenta e interagire con quest’ultimo su carta o su altro supporto.

 

Così facendo mi permetto di restare in contatto con il mio sentire, bello o brutto che sia.

In un certo senso si potrebbe dire che, medito colorando! Infatti, mi ascolto e mi osservo, sfruttando altri canali sensoriali ed espressivi.

Facendo questo, mi distanzio dai piani alti della razionalità e dei pensieri, semplicemente sto nel momento presente a contatto con il mio colore. 

 

Mi rigenero nel Colore

 

Potrei voler provare a modificare il mio sentire. Le emozioni infatti, sono in continuo movimento e, se permettiamo a noi stessi di notarne le sfumature, possiamo generare o accogliere cambiamenti.

Molto dipende da come canalizziamo la nostra attenzione e da come decidiamo di usare il nostro sentire.

 

Emozioni negative intense, se non utili ad affrontare in modo efficace una determinata situazione, possono ostacolarci invece di aiutarci* (soprattutto quando protratte nel tempo).    

 

Una strategia che possiamo usare è quella di renderle più “soft”. Ad esempio, posso sentirmi furioso (rosso fluorescente) e decidere di rendere meno intensa questa emozione. Dunque, provo a sintonizzarmi sul sentire della rabbia (rosso). Scendo poi al nervosismo (arancione con venature rosse) che, pur essendo sgradevole, è meno intenso e mi permette di recuperare.

Posso  poi portare l’attenzione su qualcosa di diverso (giallo e/o verde e/o blu e/o rosa ecc..) che abbia connotazioni più piacevoli o neutre.

Così facendo, potrei giungere a notare un cambiamento nel mio sentire. Non sono infatti rimasto fermo sull’emozione di partenza (rosso fluorescente) ma ho spaziato su altre tonalità accedendo ad ulteriori sfumature dell’universo emotivo. 

 

Padroneggiare questa modalità su un piano prettamente razionale non è sempre così semplice  (anche se con pratiche mirate e assidue ciò è possibile), la buona notizia però è che l’arte e il colore possono rivelarsi utili facilitatori ed alleati! Lavorando sul piano creativo per accedere tramite altri canali sensoriali alle emozioni, consente di scoprire che al gesto simbolico si può magicamente affiancare un cambiamento reale nel nostro sentire.

 

Se hai voglia di provare esercizi come questi, in cui l’arte e la psicologia si abbracciano, i laboratori esperienziali e/o i weekend intensivi di “Scoprirsi in Arte” potrebbero fare al caso tuo.

Vedi:

– Eventi

http://www.asortofweird.com/academy

 

Gli incontri di Scoprirsi in Arte mirano a proporre attività in cui l’arte e la psicologia si abbracciano, con la differenza che le pratiche, come quelle appena descritte, possono essere provate in un contesto creato ad hoc, con la guida diretta e attenta di una artista e di una psicologa, che facilitano i partecipanti nell’uso delle tecniche psico-artistiche proposte!

 

 

 

Dott.ssa Luisa Attracta Orlando

 

 

 

 

*Le strategie di gestione e regolazione delle emozioni sono tante e vanno in molti casi costruite in modo mirato per ogni singola persona. Se senti di essere sopraffatto con frequenza dalle tue emozioni, o che queste stiano compromettendo il tuo benessere, potrebbe essere più indicato un percorso di sostegno e guida psicologica. Le proposte fatte in questo articolo, sono degli ausili, di tipo psico-creativo, che possono essere di aiuto per l’auto-esplorazione oltre che per generare creatività ma, non possono essere considerati sostitutivi di un sostegno psicologico mirato.