Fame Emotiva, di cosa si tratta?

7 Dicembre 2018

Mai sentito parlare di fame emotiva? Alcuni conoscono bene questo termine, altri non ne hanno mai sentito parlare.

 

Eppure, dovrebbe essere una tematica centrale in tutti quei casi in cui sia presente un rapporto complicato o sofferto con il cibo.

 

Quando si propone una dieta, raramente si parla di come gestire la fame emotiva, l’attenzione è spesso centrata unicamente su cosa e quanto mangiare, come se fosse solo la disinformazione alimentare a determinare il sovrappeso e l’obesità (vedi articolo- Dieta e Psicologia: quello che penso e sento determina cosa, quanto e come mangio! ).

 

Le cose non stanno proprio così!

 

La fame fisica ci fa mangiare, la fame emotiva ci fa mangiare…è dunque importante occuparsi di entrambe queste macrocategorie di fame!

Si, la fame è un universo da scoprire!

 

Partiamo però dalla fame fisica!

Questo tipo di fame garantisce la sopravvivenza degli esseri viventi. Il corpo genera una serie di segnali che aumentano gradualmente di intensità fino a che non introduciamo del carburante nell’organismo. Una volta apportati nutrienti ed energia, i segnali fisiologici della fame si acquietano lasciando spazio alla sazietà che genera un senso di benessere, il corpo si sente rinvigorito e forte (ovviamente, per quanto riguarda la fame fisica, c’è un mondo da scoprire e la descrizione appena fatta risulta essere molto riduttiva- a tale riguardo, è sicuramente importante rivolgersi ad un dietologo o nutrizionista per saperne di più e gestire in sicurezza e al meglio le proprie abitudini alimentari.).

 

La fame emotiva, in cui rientra anche la fame nervosa, la fame da stress e altri tipi di fame, non nasce da un bisogno fisiologico. È attivata dal desiderio di un  particolare tipo di cibo, ma può anche nascere da uno stato d’animo, una situazione particolare o altro. Compare all’improvviso e di solito è seguita da sensi di colpa. Quando si mangia per fame emotiva, di solito non si ascoltano i segnali del corpo per cui, perdiamo di vista i segnali di sazietà…questo vuol dire che, una volta finito di mangiare, molto probabilmente ci sentiremo non sazi ma stracolmi, appesantiti e tutto tranne che energizzati.

 

Diciamo che questi tipi di fame sono presenti in tutti, capita a tutti di mangiare per il semplice gusto di farlo!

Quando però è la fame emotiva a prendere il sopravvento, diventano talmente tante le volte che mangiamo per gusto, situazione o emozione che non diamo il tempo al nostro corpo di provare la fame fisica e comunicarcela. Diventano  talmente tante le volte in cui entriamo in modalità automatica quando mangiamo, che finiamo spesso con il mangiare troppo e perdere di vista tutti i segnali che il corpo ha per indicarci che è sazio.

Conseguenze?

Si sviluppa una difficoltà  ad individuare i reali segnali fisici di fame e sazietà, per cui, si mangia in modo automatico e per abitudine. Tutto questo pone le basi per la comparsa di problemi di salute cronici, sovrappeso, obesità, senso di insoddisfazione rispetto al proprio corpo e la propria persona!

 

A cosa serve questa informazione?

 

L’invito che intendo fare al lettore è quello di iniziare a notare cosa lo spinge a mangiare!

 

Prima di mangiare uno snack o un pasto può essere utile chiedersi: “La mia fame è fisica o emotiva?”

 

La semplice risposta a questa domanda può far capire da cosa origina la propria alimentazione scorretta e da quale angolazione affrontarla al meglio!

 

Potrebbe essere che il nostro problema sia lo stress, oppure la noia, in tal caso sarebbe meglio iniziare a trovare delle nuove modalità di gestione dello stress o della noia.

A volte invece potrebbero esserci delle situazioni sociali che ci spingono a mangiare di più, in tal caso si potrebbero trovare delle strategie mirate a controllare in modo più efficace questa tendenza, imparando ad esempio ad ascoltare di più i segnali del corpo.

Potremmo avere la tendenza ad optare prevalentemente per cibi ad alto contenuto calorico ma poco nutrienti, in tal caso una rieducazione alimentare potrebbe essere di grande aiuto.

 

 

Portando l’attenzione alla natura della propria fame, è possibile imparare ad avere un rapporto sano e sereno con il cibo, con il proprio corpo e con la propria persona!

 

Seguire una dieta corretta non vuol dire rinunciare al cibo che ci piace ma imparare a mangiarlo 😉

 

Dott.ssa Luisa Attracta Orlando